Split, TECTA
Si piega con eleganza: la sedia Split Chair di Tecta. La sedia Tecta è un classico reinterpretato in chiave moderna. Questa sedia di design potrebbe tranquillamente essere stata progettata nell’epoca del Bauhaus, ad esempio dal genio del design Mies van der Rohe. Eppure ciò che caratterizza la Split Chair, o più precisamente il modo in cui viene realizzata, non potrebbe essere più contemporaneo. Chi avrebbe mai immaginato una tecnologia laser 3D per la sedia Tecta?
Materiali e dimensioni
La struttura della sedia Tecta è realizzata in acciaio cromato. A completarla, una cintura imbottita in pelle per la seduta, ripiegata sui lati.
La Split Chair include uno schienale rimovibile. In questo modo la seduta risulta ancora più confortevole: senza schienale, infatti, la schiena poggerebbe direttamente sul rigido tubo d’acciaio.
La sedia Tecta è larga 56 cm, profonda 45 cm e alta 68 cm. L’altezza della seduta è di 46 cm, mentre quella dei braccioli è di 68 cm.
Il design
Il nome della Split Chair ne descrive il principio. “Split” è il termine inglese per “dividere”. E infatti il tubo d’acciaio utilizzato viene prima diviso e poi piegato. Lo sviluppo della sedia Split Chair ha richiesto ben sette anni, soprattutto perché si sapeva esattamente quale dovesse essere il suo aspetto finale, ma non ancora come realizzarla. Per la Split Chair sono state quindi impiegate tecnologie completamente nuove.
Nel 2011 Daniel Lorch presentò il suo primo prototipo al Salone del Mobile di Milano. Il successo gli diede ragione. Alcuni produttori avrebbero voluto iniziare subito la produzione della Split Chair, ma a imporsi fu Tecta.
La Split Chair si inserisce con naturalezza in soggiorni, zone pranzo e chalet contemporanei a Saint Moritz (St. Moritz), così come nei progetti d’interior design in Engadina.